
| Esempio, forse il più famoso, di commedia borghese del novecento italiano, “Due dozzine di rose scarlatte” ripropone il classico triangolo “lui-lei-l’altro” trattato però in modo assolutamente raffinato ed originale, visto che “l’altro” è solo un fantomatico personaggio inventato da “lui” per mettere alla prova “lei”. Una trama divertentissima che tra equivoci, malintesi, gags, situazioni esilaranti ed innumerevoli mazzi di rose si dipana fino all’immancabile, ma imprevedibile lieto fine |